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Roncopatia e sindrome da apnea del sonno (SAS, sleep apnea syndrome) Professor Sailer, il marito di una mia amica russa talmente forte, che sono costretti a dormire in camere separate da oltre un anno. Ora sono venuta a conoscenza che tali disturbi del sono possono essere addirittura letali. Può fornirmi alcune informazioni a riguardo? La sindrome nota come "apnea da sonno" che causa interruzioni del respiro (apnea) durante il sonno associato ad un forte russare (roncopatia cronica), è una patologia che mette a rischio la propria vita ed è poco conosciuta nonostante i sintomi siano evidenti. I pazienti soffrono inoltre di ipersonnia (sonnolenza persistente durante le ore diurne), soffrono di stanchezza e rischiano di addormentarsi anche durante la guida. Un gran numero di incidenti stradali ed infortuni sul lavoro sono da attribuire all'apnea del sonno. Il paziente spesso non può concentrarsi con conseguente limitato rendimento, soffre spesso di sovvrapeso e la fisionomia del volto è caratterizzata da una retrognazia (retro-posizionamento mandibolare) offrendo poco spazio linguale. Gli arresti respiratori si verificano in posizione supina. La maggioranza dei pazienti affetti dalla sindrome da apnea del sonno dormono su di un lato è non possono dormire stesi sul dorso a causa del rischio di soffocamento. Le conseguenze letali della sindrome da apnea del sonno derivano dalla riduzione dell’ossigenazione tanto più ampia quanto più lunga è l’apnea. Ogni notte vengono lese cellule cerebrali e tessuti di altri organi e questo spiega il ridotto rendimento cerebrale. La minore ossigenazione è un fattore di grave rischio e può causare gravi disturbi come ipertensione, infarti notturni o ictus (disturbo improvviso della circolazione cerebrale). Camere da letto separate a motivo di una roncopatia è sempre indice di disturbo da apnea del sonno. Il coniuge riconosce questa patologia oltre che dal russare, dalle apnee o arresti respiratori di varie durate. La gravità dei disturbi del sonno possono essere valutati attentamente con un monitoraggio del sonno tramite una polisonnografia in una clinica specialistica. Nella cura della sindrome da apnea del sonno si distingue tra cura originante e cura sintomatica. Il trattamento sintomatico consiste nell'uso della maschera CPAP (Continuous Positive Air Pressure) che consente l'insufflazione continua di aria a pressione positiva per via nasale durante la notte, ma aumenta una certa pressione polmonare che a sua volta può generare complicanze. Vi sono maschere CPAP da viaggio, ma i pazienti spesso non tollerano questo tipo di trattamento per un periodo prolungato. Un altro trattamento consiste nell'applicazione ortodontica di dispositivi adesi ai denti simili a protesi (splint), ad esempio in materiale plastico, che consentono l'espansione della mascella retroposizionata in una protrusione (underbite position). Questi trattamenti possono provocare dolorosi danni alle giunture temporo-mandibolari a causa della presenza costante di lussazione dei condili mascellari con i rispettivi dischi nelle giunture. Interventi chirurgici atti a migliorare la respirazione nasale o interventi laser sul palato molle o sull'arcata palatoglossale sono metodi rischiosi e non ottengono la guarigione dalla sindrome da apnea del sonno. Il trattamento eziologico della sindrome da apnea del sonno consiste in un intervento chirurgico tramite l'avanzamento mascellare che permette la formazione di spazio per la lingua e per aprire il passaggio respiratorio delle vie superiori. Dopo l'intervento il paziente respira normalmente, riceve sufficientemente ossigeno e allo stesso tempo viene eliminata la roncopatia. Tutti gli interventi effettuati fino ad oggi hanno conseguito la completa guarigione dei sintomi della sindrome da apnea del sonno, confermato precedentemente dal monitoraggio del sonno da parte di una struttura qualificata e analisi di laboratorio. In rari casi di macroglossia (lingua larga) viene eseguita in contemporanea una riduzione della stessa. La lingua risulterà meno larga e meno corta e priva di malfunzionamento. I pazienti recuperano velocemente le normali funzioni dopo questi trattamenti chirurgici di routine e privi di dolore. Un effetto collaterale positivo di questo intervento è che il paziente acquista un aspetto più giovanile, poiché viene eliminata la malformazione della retrognatia (causa della sindrome di apnea del sonno) e con l'avanzamento mascellare i tessuti molli del viso si tendono paragonabile all'effetto che produce un lifting "inverso". |
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