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Palpebre

Ho chiesto una consultazione con un chirurgo plastico per informarmi sulla correzione delle palpebre pendenti. Amici e conoscenti mi dicono che il mio aspetto appare piuttosto stanco e triste, anche quando mi sento in ottime condizioni. Ma ora ho sentito parlare di un trattamento che solleva palpebre e la cute della fronte. Può darmi spiegazioni a riguardo?

Attraverso lo sguardo comunichiamo emozioni ed associamo particolarità caratteriali. Lo sguardo è un elemento molto importante e quando appare stanco, conferisce al volto un aspetto meno piacevole. La correzione alle palpebre è di conseguenza un intervento molto richiesto e viene eseguito da chirurghi con diverse specializzazioni, ma richiede una attenta valutazione ed analisi pre-operatoria, una programmazione accurata ed una esecuzione perfetta – in caso contrario possono verificarsi complicanze difficilmente correggibili che rimarrebbero visibili in questo tipo di delicato intervento per cui è opportuno che venga eseguito da mani esperte.

Il chirurgo estetico deve innanzitutto riconoscere la causa dell'eccesso di pelle (ptosi palpebrale) per la giusta scelta del trattamento chirurgico adatto a ristabilire le proporzioni armoniose del solco palpebrale. Nei casi di protrusione isolata del tessuto cutaneo (piccoli depositi di grasso negli strati cutanei inferiori e piccole ernie di grasso) e di muscoli orbicolari flaccidi, la sottile cute palpebrale pende sugli occhi. Questo eccesso di pelle si osserva tuttavia anche in giovani pazienti con una predisposizione genetica alla formazione delle "borse sotto gli occhi" e diverse patologie possono inoltre favorirne ulteriormente la formazione. In questi casi l'intervento si limita ad una blefaroplastica, durante la quale viene rimosso l’eccesso di pelle dalle palpebre assieme all’eventuale eccesso di muscolo orbicolare e grasso protrudente.

Quale ulteriore conseguenza del processo d’invecchiamento la pelle diviene meno elastica ed i muscoli perdono la loro tonicità. L'accumulo di pelle sulla regione sopraorbitaria e l'eccesso muscolare si formano come "effetto collaterale". Inoltre si osservano sopracciglia cadenti, rughe alle tempie (zampe di gallina) e rughe orizzontali della fronte. Il tentativo del paziente di "aprire" lo sguardo sollevando la fronte non fa che accentuare questi cambiamenti. In questi casi la sola blefaroplastica è controindicata, perché l'eliminazione dell'eccesso di pelle porterebbe ad un ulteriore cedimento della cute frontale accentuando così maggiormente i cambiamenti dovuti all'età. Questi mutamenti possono essere eliminati effettuando contestualmente un "browlift" tramite tecniche chirurgiche minimamente invasive per ottenere il miglior risultato.

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